Ultima modifica: 8 Marzo 2019

Gruppo Lavoro Inclusione

COMPONENTI

DOCENTI SOSTEGNO, MOGNONI ANNA MARIA, DE ASCENTIIS SOFIA, FRANCHI ANNALISA, GINI DANIELA, GHIELMETTI CHIARA, CANTALUPPI CLAUDIA

INCLUSIONE

 L’Istituto concorre da anni all’integrazione, all’istruzione e alla formazione degli alunni diversamente abili come sancisce la normativa. Inoltre, in ottemperanza alla Direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 “strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”, l’Istituto si fa carico di quegli alunni per i quali il principio della personalizzazione dell’insegnamento, sancito dalla legge 53/2003, va applicato con particolari accentuazioni in quanto a peculiarità, intensività e durata delle modificazioni, raggruppati in quella che viene definita area BES. Come recita la normativa “l’area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile esplicitamente alla presenza di deficit. In ogni classe ci sono alunni che presentano una richiesta di speciale attenzione per una varietà di ragioni: svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici, difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse”. 

Per accompagnare tali alunni nel percorso di integrazione scolastica è operante in Istituto il GLI (Gruppo lavoro inclusione), costituito per il coordinamento e il monitoraggio delle iniziative e delle proposte di integrazione degli alunni diversamente abili e in generale per le esigenze degli alunni con BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI. 

Il Liceo, in ottemperanza alla normativa vigente, per l’accoglienza e l’inserimento degli alunni che presentano Disturbi Specifici di Apprendimento, elabora tutte le strategie necessarie volte a compensare le difficoltà nell’acquisizione e nell’uso di abilità di comprensione del linguaggio orale, di lettura, di scrittura, di calcolo, di organizzazione dello spazio, in una situazione in cui, nella maggior parte dei casi, il livello scolastico e le capacità sensoriali sono adeguati all’età. 

Secondo quanto stabilito dalle nuove norme in materia di disturbi specifici di Apprendimento ogni Istituzione scolastica deve operare per: 

  • garantire il diritto all’istruzione e i necessari supporti agli alunni; 
  • favorire il successo scolastico e prevenire blocchi nell’apprendimento, agevolando la piena integrazione sociale e culturale 
  • ridurre i disagi formativi ed emozionali; 
  • assicurare una formazione adeguata e lo sviluppo delle potenzialità; 
  • adottare forme di verifica e di valutazione adeguate; 
  • sensibilizzare e preparare gli insegnanti ed i genitori nei confronti delle problematiche legate ai DSA. 

Il Liceo ha previsto un Protocollo, costituito sulla base della normativa vigente, che costituisce uno strumento essenziale di lavoro per i singoli docenti e per i consigli di classe coinvolti e, per la sua natura flessibile in relazione alle esigenze dei singoli alunni con DSA, periodicamente integrato e rivisitato sulla base delle esperienze realizzate. 

FASI DEL PROTOCOLLO DI ACCOGLIENZA 

  1. Iscrizione e acquisizione della segnalazione specialistica. 
  2. Prima accoglienza e colloquio preliminare dei genitori degli alunni affetti da DSA con il informazioni. 
  3. Inserimento in classe sulla base della libera scelta della famiglia e in coerenze con i criteri generali sulla formazione delle classi fissati dal CDI; 
  4. Informazione completa sulla diagnosi specifica ai docenti del consiglio di classe da parte del DS; 
  5. Supporto al Consiglio di Classe da parte del referente degli alunni con DSA; 
  6. Predisposizione del piano didattico personalizzato (entro il CdC di novembre) da parte dei docenti della classe; 
  7. Stesura finale e sottoscrizione del documento (DS, docenti e genitori dello studente entro dicembre); 
  8. Eventuale revisione/integrazione del PDP da parte del CdC all’inizio del pentamestre (entro marzo) 
  9. Valutazione intermedia (gennaio) e finale (giugno) sulla base dei risultati raggiunti attraverso le strategie dispensative e compensative deliberate. 
SPORTELLO BES