Ultima modifica: 24 Marzo 2021

SULLE TRACCE DI TERESA

Un libro dedicato a Teresa Ciceri in occasione del bicentenario della morte. Un’incursione, in bilico tra letteratura, storia e gastronomia, nella vita dell’agronoma e naturalista che, coltivando per prima le patate nei suoi poderi, rivoluzionò le abitudini alimentari di un popolo.
Con 30 ricette a base di patate.

A cura di Monica Molteni

New Press Edizioni

Non si tratta di un saggio storico, bensì di una miscellanea di testi richiesti dalla curatrice ad autori e studiosi comaschi che in vari modi e tempi si sono dedicati alla figura di Teresa Ciceri Castiglioni, illustre comasca amica e confidente di Alessandro Volta, agronoma e naturalista nata ad Angera nel 1750 ma comasca d’adozione in seguito al matrimonio con il conte Cesare Liberato Ciceri. Morì a Como il 29 marzo del 1821. Teresa fu donna di scienza, figlia dell’Illuminismo, che coltivò studi e passioni nel campo dell’agronomia. A lei si devono esperimenti nella tessitura di materiali vegetali, oltre alla introduzione e alla promozione della coltivazione delle patate per uso alimentare nel nostro paese.

Della Ciceri mi ero già occupata qualche anno fa – spiega la curatrice – con una piccola pubblicazione legata a un evento di beneficenza dell’associazione La Stecca di Como: una passeggiata, guidata da Pietro Berra, ispirata ai luoghi della città dove probabilmente anche Teresa si mosse.
Quest’anno ricorre il bicentenario della morte di questa ‘dama virtuosa’ (per usare le parole a lei rivolte dal Volta) che resta tuttora poco nota ai suoi concittadini, nonostante le abbiano dedicato una via e una scuola. Da qui l’idea di riprendere e approfondire il racconto, partendo dalle pochissime tracce che donna Teresa ha lasciato di sè.
In questa incursione in bilico tra letteratura e gastronomia ho coinvolto studiosi come Licia Badesi, Pietro Berra, Gianmarco Cossandi, Chiara Milani, che con i loro testi hanno aperto una finestra storica e letteraria sul personaggio, partendo da approcci differenti e personali.
Marco Guggiari, da giornalista e saggista, ha scritto invece un’intervista impossibile con Teresa Ciceri mentre io, food blogger appassionata di cucina antispreco, ho voluto omaggiarla raccogliendo 30 ricette a base di patate, legate al territorio, con la preziosa collaborazione dell’associazione provinciale Cuochi Como. Infine, l’artista Anna Castiglioni ha disegnato le illustrazioni all’acquarello, calate nell’atmosfera di una Como senza tempo

Il libro quindi si sviluppa intorno alla figura di Teresa Ciceri attraverso una serie di interventi che, partendo dalle poche cose che sappiamo di lei, offrono approcci originali in omaggio a questa intellettuale comasca, nella speranza anche di contribuire a portare l’attenzione sui talenti femminili di questa città.

Dopo la pubblicazione del libro è previsto un evento che sarà organizzato non appena l’emergenza sanitaria lo permetterà. Le associazioni che sostengono la realizzazione del libro intendono infatti promuovere l’apposizione di una targa sul portone della casa che fu di Teresa Ciceri, identificata in via Diaz 32. Sarà organizzato un percorso in città che toccherà i luoghi della vita di Teresa Ciceri e i luoghi del cibo nelle antiche contrade del centro storico, con la collaborazione dell’Associazione Sentiero dei Sogni.

Al libro è stato concesso il patrocinio di Fondazione Alessandro Volta.

Si ringraziano per il sostegno:

Classe 1958 della Associazione La Stecca – Como Classe 1962 della Associazione La Stecca – Como Classe 1956 della Associazione La Setcca – Como La Famiglia Comasca


Dall’intervista impossibile di Marco Guggiari a Teresa Ciceri:

Contessa Teresa Ciceri Castiglioni, prima di tutto grazie per aver accettato questa intervista che spazia nel tempo e tocca due secoli: il Settecento, quando lei nacque, e l’Ottocento quando morì…

“…La fermo subito. Non è il caso che mi chiami contessa. Ero contessina, prima di sposarmi, in quanto mio padre era conte. Mio marito Cesare Liberato Ciceri era nobile, ma io ho sempre preferito la concretezza della vita ai titoli nobiliari”.

D’accordo, come preferisce. Ne approfitto subito per chiederle se può soddisfare una mia curiosità in proposito. Lei si sposò giovane, a vent’anni, e fu mamma di dodici figli, divisi equamente in sei maschi e sei femmine. Come trovò il tempo di dedicarsi alle diverse attività di cui parleremo tra poco?

“Guardi, questione di interessi e di responsabilità. Mi spiego, non ho mai pensato di essere soltanto moglie e madre. La mia nascita indubbiamente mi favorì, ma mi sorressero anche la passione e i doveri verso le terre che avevo ereditato. Ho sempre pensato ai vantaggi che potevano derivare a me e un po’ a tutti dal loro buon uso e dall’introduzione di nuove coltivazioni. Il Settecento, da questo punto di vista, mi aiutò. A voi moderni del secondo millennio potrà sembrare strano, ma il mio secolo, io nacqui il 15 ottobre 1750, apriva già possibilità interessanti anche per le donne”. (…)


Titolo: SULLE TRACCE DI TERESA

A cura di: Monica Molteni, giornalista pubblicista, autrice e curatrice di libri di cucina, tutti ispirati alla filosofia antispreco che deriva dalla sua esperienza nel Banco Alimentare della Lombardia.

Illustrazioni: Anna Castiglioni

Pags: 80 ca.

Edizione: New Press Edizioni www.newpressedizioni.com

Prezzo al pubblico: 12 euro

Data di uscita prevista: 30 aprile 2021